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La storia della Muay Thai

Buakaw Banchamek

Cos’è la Muay Thai o Boxe Thailandese

La Muay Thai o Boxe Thailandese è lo sport nazionale e arte marziale tradizionale della Thailandia. Si è sviluppata centinaia di anni fa come stile di combattimento che utilizza il corpo intero come un’arma.

Oggigiorno l’origine definitiva è oggetto di speculazioni da studiosi moderni, visto che gran parte della storia della Muay Thai fu persa quando i Burmesi saccheggiarono Ayudhaya, capitale del Siam in Thailandia, durante il XIV secolo.

La maggior parte della storia scritta della Muay Thai fu persa quando i Burmesi depredarono i templi e librerie in Ayudhaya e quei pochi volumi che furono salvati sono oggi tesori nazionali, preservati e protetti come documenti storici della cultura ed eredità della Thailandia.

Origini e storia della Muay Thai

La Muay Thai viene chiamata anche “L’arte degli otto arti”; usando otto punti di contatto il corpo imita vari strumenti di guerra. Le mani diventano spada e daga, stinchi e avambracci vengono rafforzati durante l’allenamento per fungere come armatura, i gomiti abbattono avversari come una mazza o martello e le gambe e ginocchia diventano ascia e bastone. Il corpo opera in sintonia. Le ginocchia e gomiti esaminano costantemente il nemico per l’opportunità di colpire mentre lo tengono afferrato e cercano di metterlo a terra per il colpo finale.

Il re della Thailandia è un enorme fan della Muay Thai e da quando fu coronato la popolarità di quest’arte marziale è cresciuta più di in qualsiasi altro periodo.


L’era di Sukhothai

Nel 1238, il primo esercito thailandese fu formato nella città di Sukhothai, al tempo capitale del Siam. Da documenti storici possiamo vedere che la necessita di difendere la capitale ha avuto origine nei molti conflitti tra tribù e regni limitrofi. L’armata Siamese fu creata per difendere il governo, abitanti della capitale e villaggi circostanti. I soldati furono istruiti in combattimento corpo a corpo, nell’uso d’armi e come usare il corpo intero come strumento di guerra. Dal loro addestramento si sono in fine evoluti la Muay Thai ed il Krabi Krabong.

Wat Phra Prang Sam Yod

Wat Phra Prang Sam Yod

L’apprendimento delle arti militari o “Muay Thai” diventò parte della cultura delle genti dell’antico Siam. Con la costante minaccia di guerra, centri d’addestramento iniziarono ad apparire in tutto il regno. Questi furono i primi campi Muay Thai. Giovani uomini praticavano l’arte marziale per vari motivi: difesa personale, esercizio, disciplina; veniva istruita persino da monaci in molti templi buddisti, trasmettendo la loro storia e sapere di generazione in generazione.

Mentre la Muay Thai diventava popolare tra i poveri e la popolazione comune, diventò parte dell’educazione di base tra nobili e reali. I due figli del re Phokhun Sri In Tharatit, il primo re di  Sukhothai, furono mandati al centro d’addestramento di Samakorn. L’idea era che guerrieri esperti sarebbero diventati condottieri coraggiosi e questo li avrebbe preparati ad essere i futuri sovrani.

Ayutthaya, la vecchia capitale della Thailandia

Ayutthaya, la vecchia capitale della Thailandia

L’università di Phokhun Ram Khamhaeng deriva il suo nome dal scrittore del primo antico testo di Muay Thai. Si trova a Bangkok insieme alla Sport Authority of Thailand.

L’era di Krungsri Ayutthaya

Durante le molte guerre combattute tra le nascenti nazioni della Thailandia, Burma (Myanmar) e Cambogia, lo sviluppo di grandi armate diventò necessario per proteggere e garantire la sopravvivenza del regno Thailandese. Giovani uomini venivano addestrati in centri sparsi in tutta la nazione, dedicandosi all’apprendimento del combattimento corpo a corpo, della spada, del bastone e stecca (“Krabi Krabong”). Il centro Phudaisawan per spade ed armi inasta diventò il più famoso tra questi ed era al tempo considerato equivalente ad un educazione universitaria.

L’era del re Naresuan

Il re Naresuan amava la Muay Thai ed incontri di lotta. Eventualmente diventò una delle leggende della Muay Thai, radunando gli uomini battuti e sfollati dai guerrieri Burmesi, organizzandoli in scout e guerriglia, che eventualmente liberarono la Thailandia dall’occupazione Burmese attorno al 1600.

L'era del re Narai

L’era del re Narai

Durante quest’era la Muay Thai diventò lo sport nazionale, sviluppando le tradizioni di base che sarebbero rimaste uguali per i prossimi 400 anni. Il mongkong (fascia per la testa) ed il pa-pra-jiat (bracciale) furono introdotti ed i primi “ring” furono creati posando corde sul terreno, a quadrato o in cerchio, delimitando una stabilita area di combattimento.

I combattenti usavano spago o tessuto come proteggi mani, avvolgendolo attorno alle mani ed avambracci. A volte un liquido denso e amido veniva usato per fissare i fili e indurire l’area d’impatto.

Durante i primi combattimenti professionali i combattenti non erano abbinati a seconda di peso  o altezza o esperienza o eta. I combattimenti non avevano limiti, continuavano finché non c’era un vincitore inequivocabile. Campioni locali rappresentavano la loro città o villaggio, frequentemente combattendo per ricchi mercanti o nobili, come modo per risolvere conflitti tra loro. Perdere in combattimento era causa di disonore sia per il combattente che il suo benefattore. Fare scommesse sui match di Muay Thai era popolare già a quei tempi e lo è ancora oggi in stadi in tutta la nazione.

L’era del re Prachao Sua “Re Tigere”

Il re Prachao Sua amava competere in incontri Muay Thai. Era noto per entrare in tornei in piccole città e villaggi travestito come persona comune. Visto che nessuno lo riconosceva come re gli era permesso di combatter con molti atleti famosi.

Secondo la leggenda, ha confitto tre combattenti chiamati Nai Klan Madthai (Pugno Omicida), Nai Yai Madklek (Pugno di Ferro) e Nai Lek Madnok (Pugno Forte). Il “Re Tigre” doveva travestirsi perché il popolo thailandese tiene il re in talmente alta considerazione che, per rispetto, nessuno avrebbe combattuto con lui.

Prachao Sua amava lo sport cosi fortemente che ha fatto studiare la Muay Thai, il combattimento con la spada e lotta corpo a corpo ai suoi due figli, i principi della Thailandia. In questo periodo fu fondato il Dipartimento Reale di Boxe, con la responsabilità di trovare uomini degni di combattere per l’intrattenimento della corte reale, Thani Lir, e per diventarne le guardie. Come guardie reali avevano anche il compito di istruire i membri della famiglia reale nella Muay Thai, visto che al tempo erano ancora in guerra con la Cambogia e Burma.

Thonburi era
L’era di Thonburi

Durante l’Era Thonburi, la Thailandia iniziò a vivere in un periodo di pace e di ricostruzione. La Muay Thai era per lo più praticata da soldi nel esercito, mentre era il passatempo preferito per il resto della popolazione. Dato lo stato di tranquillità della nazione l’enfasi della Muay Thai si spostò di più sull’aspetto competitivo. I campi facevano combattere i loro discepoli migliori tra di loro per fare spettacolo. Visto che al tempo ancora non c’erano regole formali, continuavano finché solo il vincitore rimaneva in piedi.

L’era di Ratanakosin

Al tempo del regno di Rama I, la Muay Thai era l’arte marziale nazionale e norme e regolamenti furono introdotti. Lo sport diventò parte integrale di celebrazioni e festività in tutta la nazione. La durata del round era misurata da una noce di cocco con un piccolo buco che galleggiava in acqua. Il round finiva quando la noce era piena ed affondando toccava il fondo del barile, ma il numero di round per combattimento era ancora illimitato. I combattenti continuavano a lottare finché non emergeva un chiaro vincitore o finché solo uno rimaneva in piedi.

Il regno di Rama I

Il re Rama I era un appassionato di Muay Thai dall’infanzia, allenandosi e viaggiando per assistere ad incontri di lotta in tutta la nazione. Secondo la leggenda, nel 1788, due fratelli Francesi arrivarono in Thailandia in cerca d’incontri di boxe o lotta. Uno di loro era un combattente esperto e aveva combattuto in tutti i paesi che avevano visitato durante i loro viaggi e voleva combatter per denaro contro un pugile thailandese.

Il re si consultò con Pra Raja Wangbowon, al tempo il capo del Dipartimento Reale di Boxe, e si sono accordati per una scommessa di 50 Chang (4000 Baht). L’incontro si svolse sui terreni del gran palazzo al tempio del Buddha di smeraldo. Un ring di 20 per 20 metri fu costruito per l’occasione.

All’inizio dell’incontro sembrava che il combattente Francese fosse troppo forte per il più piccolo ma veloce thailandese. Eventualmente pero iniziò a stancarsi e vedendolo al limite, suo fratello ruppe le regole saltando nel ring per aiutarlo (in altre versioni di questa storia il fratello da una spinta al combattente thailandese). Questo causò un tumulto generale ed i stranieri furono assaltati dai spettatori e guardie reali. Disonorati dalle loro azioni, i fratelli partirono poco dopo.

L’età d’oro della Muay Thai

Re Rama V

Re Rama V era cosciente dell’importanza della Muay Thai e fece molto per promuovere questo sport dal 1880 fino al inizio del XX secolo. Promuoveva tornei ed i “Muay Luang”, chiamati anche Centri Boxe Reali, che spesso servivano come metodo per trovare tra i combattenti più forti le sue guardie personali o ufficiali reali.

Spesso i combattenti migliori dei Centri Boxe Reali ricevevano dal re inviti personali a combattere in tornei, festival e importanti eventi internazionali. Il Dipartimento d’Educazione fu creato nel 1887, con la Muay Thai come parte del curriculum per istruttori di cadetti militari.

Prima Guerra Mondiale

Re Rama VI

La Muay Thai fu introdotta in Europa ed il resto del mondo durante la prima grande guerra. Soldati thailandesi erano stazionati in Francia ed il loro comandante organizzava incontri di Muay Thai per alzare il loro morale. Pugili francesi spesso prendevano parte in questi incontri competendo contro combattenti thailandesi.

Il primo stadio dedicato alla boxe fu costruito alla scuola di Suan Khoolab dopo la guerra. Al tempo ancora non usavano guantoni moderni, di conseguenza le mani dei combattenti erano ancora fasciate con tessuto e spago. Il mongkong era indossato sulla testa e i pra-jiat sui bicipiti.

Evoluzione dello stile di combattimento Muay Thai

Si pensa che lo stile caratteristico della Muay Thai si sia sviluppato nel corso dei secoli durante le migrazioni delle popolazioni locali (una delle quali era siamese) attraverso la Cina, Vietnam, Laos, Burma e Cambogia. Il popolo thailandese migrava verso il sud, combattendo valorosamente per la propria sopravvivenza contro tribù nemiche incontrate in quelli che oggi sono i territori centrali e nord della Thailandia e a sud fino alla Malesia.

I rudimenti che definiscono la Boxe Thailandese come stile di combattimento iniziarono a prendere radice. Tramite allenamento, esercizi militari, combattimento e perdita di vita, le tecniche diventarono precise e definite. L’obbiettivo di ogni attacco e movimento è infliggere un atroce colpo debilitante che permette al combattente di sopraffare velocemente i suoi rivali senza lasciarsi aperto a contrattacchi. Di conseguenza tecnica corretta e colpi caricati sono l’essenza dell’allenamento. Soldati veterani e padri insegnavano ai loro studenti e figli tattiche e tecniche sia offensive che difensive, postura e posizione corretta e tecniche per migliorare la loro percezione. Questi studenti e figli a loro volta passarono questo sapere ai propri discendenti e da questo gli elementi che formano la Muay Thai di oggi acquistarono i loro fondamenti permanenti.

Sembra che la forma di combattimento più efficace si sia sviluppata in modo pressa che Darwiniano. Esigeva la sopravvivenza del più forte; i guerrieri che combattevano e sopravvivevano sono quelli che poi passarono la loro esperienza ad altri prima di essere abbattuti loro stessi.

I thailandesi erano costantemente in guardia, anticipando attacchi da nazioni vicine come Burma e Cambogia. Nei secoli i burmesi e thailandesi hanno combattuto in molte guerre l’uno contro l’altro, causando gran distruzione in entrambi i paesi. Le guerre contro i burmesi, cambogiani e altri invasori contribuirono a raffinare la Muay Thai, insegnando ai combattenti thailandesi molto su come comportasi in battaglia.

Quando i giovani ritornavano dal loro periodo di servizio nel esercito thailandese, spesso organizzavano incontri per sport e divertimento. Soldati più anziani, veterani di molte battaglie e confronti corpo a corpo, diventarono “Kroo Muay” – istruttori ed insegnanti. Combattenti da ogni provincia, città o villaggio, che mostravano promessa nello sport, erano rispettati e sostenuti dalla popolazione locale. L’amore per lo sport e l’importanza di un sistema di difesa per il regno trasformarono la Muay Thai in una parte vitale della cultura thailandese per i prossimi 500 anni, mentre le sue tecniche venivano passate di generazione in generazione.

Wai Kru/Ram Muay

Wai Kroo è una danza ritualistica che viene eseguita prima dell’inizio dell’incontro. La tradizione risale a centinai di anni fa ed ha lo sopo di onorare il maestro del combattente, lo sport della Muay Thai e la sua nazione. Ram Muay è una danza esclusiva ad ogni istruttore e viene insegnata solo ai suoi discepoli. Il combattente danza volgendosi verso ogni angolo del ring, toccando ogni montante d’angolo facendo una preghiera, mostrando rispetto al proprio avversario ed agli spiriti.

Muay Thai moderna

La Muay Thai Moderna

La Muay Thai ha fatto molti progressi negli ultimi 100 anni. Grazie alla sua inequivocabile popolarità in Thailandia ha iniziato ad essere riconosciuta e promossa internazionalmente. Durante la seconda guerra mondiale viene chiamata “Boxe Siamese” da stranieri che ne sono a conoscenza, riferendosi al Siam, nome originale della Thailandia. I francesi le danno l’appellativo “Le Sport Orient” o “Sport Orientale”. Soldati europei e americani osservavano attentamente quando i soldati Thailandesi praticavano la Muay Thai tra di loro. Lo stile di combattimento fece cosi tanta impressione che chiesero ai i soldati thailandesi se potessero insegnare a loro i fondamenti e le tradizioni della Muay Thai.

Mentre diventava più popolare internazionalmente le regole iniziarono a cambiare, allo scopo di migliorarne l’organizzazione e la direzione come per altri sport moderni, come il pugilato. I primi ring moderni furono introdotti negli anni ’20 del XX secolo, sostituendo i tradizionali cortili aperti. Cosi la Muay Thai moderna inizia prendere radice.

Guantoni simili a quelli usati per incontri di pugilato sostituiscono corde di canapa e bendaggi di cuoio ed un duro protettore inguinale viene usato come protezione aggiuntiva da brutali calci e ginocchiate.

Le prime regole formali furono introdotte nello sport della Muay Thai dopo la seconda guerra mondiale. Gli incontri furono divisi in 5 round con un limite di tempo preciso; la noce di cocco forata che affonda in un barile d’acqua viene sostituita da un cronometro. Grandi stadi dedicati alla Muay Thai vengono eretti in tutta la Thailandia, più precisamente a Bangkok, Sukothai e Chiang Mai. Lo Stadio Lumpini di Bangkok viene oggigiorno considerato “terra santa” per innumerevoli praticanti di Muay Thai, sia locali che stranieri. Un sistema preciso di classi di peso, regolamenti assoluti e campionati prende vita negli anni a seguire, mentre l’organizzazione dello sport iniziò ad assomigliare al pugilato.

A differenza della boxe in Europa e America, i combattenti non guadagnano molti soldi con incontri di Muay Thai. Molti combatto ogni tre o quattro settimane, guadagnando 4000-6000 Baht (intorno a 100€), che basta appena a sostenere loro stessi, figuriamoci la loro famiglia se ce l’hanno.

I praticanti di Muay Thai si allenano molte ore al giorno e spesso iniziano quando hanno da 6 a 8 anni d’età. Il primo incontro che fanno è di solito quando raggiungono dai 8 a 10 anni e ne possono accumulare da 120 a 150 quando raggiungono 25 anni, tre volte il numero di un pugile attivo. Date le esigenze fisiche dello sport e la giovane eta alla quale iniziano a combattere, i combattenti di Muay Thai non hanno carriere lunghe. I combattenti di Muay Thai sono noti per la loro pelle dura e l’abilita di ignorare dolori e ferite, che sono abbastanza comuni. Subiscono di tutto, da ferite e lacerazioni sulla faccia e testa fino ad ossa rotte e slogate per tutta la loro carriera.

Oggi la Muay Thai sta diventando molto popolare sulla scena globale. Praticanti di arti marziali dappertutto sono d’accordo sul fatto che la Muay Thai è essenziale per diventare un combattente completo e versatile. La popolarità della Muay Thai continua ad espandersi con nuove palestre e campi aperti in tutto il mondo.

A Bangkok nel 1930 di seguito nacque Namman Muay. Dopo quasi 30 anni l’olio e la crema Thai fanno parte della fase di preparamento dei i pugilisti Thailandesi prima di ogni allenamento o combattimento nella Muay Thai.

I primi metodi di allenamento Muay Thai

Prima di sacchi pesanti, sacchi veloci ed altra attrezzatura usta oggigiorno, i praticanti di Muay Thai dovevano essere pieni di risorse e affidarsi a quei attrezzi che aveano sotto mano per allenarsi. L’ambiente tropicale della Thilandia è pieno di banani e palme di cocco, fiumi e ruscelli e lavoro manuale; tutti venivano adoperati dai combattenti per diventare più forti ed abili in questo sport.

Una delle pratiche più popolari e conosciute tra le tecniche d’allenamento Muay Thai “vecchio stile” è dare calci ad una pianta di banano. La consistenza soffice e porosa del banano era ideale per fare pratica con calci e ginocchiate. I combattenti si allenavano usando piante con un tronco di diametro da 45 a 60 centimetri e, adoperando varie tecniche, le usavano finché il tronco non cadeva. Il banano era preferito perché è abbastanza soffice da non danneggiare la gamba, ma abbastanza forte per resistere ad innumerevoli calci e ginocchiate prima di cadere.

Frequentemente i combattenti rotolavano piccoli tronchi su i loro stinchi o gli colpivano con sacchi di sabbia per indurire la pelle e generare calli che fornivano una protezione aggiuntiva durante i combattimenti. Stinchi e pelle dura sono parti importanti di ogni buon combattente Muay Thai.

Per essere sicure di non sprecare nulla le donne Thailandesi raccoglievano le foglie dei banani caduti e le usavano come piatti per cibo e da parti della pianta costruivano i “Kratong”, piccole decorazione galleggianti usate durante la festa Thailandese “Loy Kratong.”

Anche le palme di cocco venivano usate per allenarsi in molti modi creativi. I combattenti spesso si arrampicavano su di loro per rafforzare i muscoli delle gambe, spingendo lentamente con i piedi e contraendo i muscoli delle cosce. La corteccia ruvida induriva i piedi e anche le noci venivano usate per allenarsi. Mettevano meta della noce in terra e la riempivano con sabbia e poi davano gomitate a questa sabbia. Migliorando simultaneamente la loro mira mentre rafforzavano i gomiti, rendendoli duri e ruvidi in preparazione per la lotta.

Per migliorare la loro precisione per bersagli mobili, i combattenti sospendevano una noce di cocco o un lime da uno spago e poi davano pugni, calci, gomitate e ginocchiate a questo bersaglio che imitava i movimenti del loro avversario nel ring.

Un altro modo per usare le noci era colpirle finché non rompevano il guscio esterno della noce rivelando il frutto interno. Questo si può vedere oggi giorno in esibizioni Muay Thai per turisti in tutto il regno della Thailandia.

Un metodo popolare per l’allenamento della forza era scavare una piccola fossa con un bordo che arriva alle ginocchia o fino alla vita e poi saltare dentro e fuori di essa. Il combattente usava solo la forza e potenza esplosive delle sue gambe per saltare e atterrare in piedi. Questo è molto simile alle pratiche moderne dell’allenamento pliometrico popolare nella Muay Thai e MMA di oggi. I combattenti si allenavano anche camminando contro corrente in ruscelli e attraverso il denso fango dei campi di riso per aiutare a rafforzare i polpacci e le cosce .

Per imparare a non chiudere gli occhi quando si viene colpiti in faccia, combattenti Muay Thai si recavano a fiumi vicini e schiaffeggiando la superficie dell’acqua tentavano di tenere gli occhi aperti quando lo spruzzo gli colpiva in faccia.

Un altra tecnica d’allenamento popolare è il Cerchio Muay Thai. Un gruppo di guerrieri si metteva in cerchio con uno in mezzo. Questa persona doveva allenarsi con ogni altro combattente che formava il cerchio per un determinato periodo di tempo, andando da persona a persona ad intervalli stabiliti. Spesso combattevano con 5 o 6 avversari di fila per all’incirca 10 minuti, questo serviva a migliorare la loro resistenza e vigore. La logica era che se il combattente riusciva a fare un turno d’allenamento di 10 minuti senza soste non avrà problemi a sostenere un round di 3 minuti quando sale sul ring.

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