Salute e benessere

Dolore al tallone, Diagnosi – Cura, Prevenzione

Dolore al tallone

Generalità

Il dolore al tallone è uno dei problemi più comuni con i piedi, specialmente per chi ama correre. Il dolore può essere situato nella parte inferiore del tallone, fascite plantare, o dietro al tallone, tendinite d’Achille, dove il tendine si aggancia all’osso calcagno. Seppur il dolore al tallone può essere severo ed impedire il movimento, di solito svanisce da solo senza interventi particolari, ma in alcuni casi persiste e diventa cronico.

Tra le 26 ossa che compongono il piede il tallone è il più grande. Dal momento che i nostri antenati iniziarono a camminare su due gambe ha avuto il dovere di sostenere il peso intero del corpo umano  e quando ci muoviamo deve attutire l’impatto che in pratica aumenta lo stress su questo singolo osso dal 25-75% (dipende se corriamo). Di conseguenza non è strano se il primo problema connesso al piede è il dolore ai talloni.
Ci sono vari muscoli, tendini e legamenti che si estendono dal tallone e la caviglia alle dita del piede. Oltre alla fascia plantare, ci sono diversi tendini flessori – che hanno originarie sulla parte inferiore della gamba – che percorrono il piede. Qualsiasi numero di questi tessuti può danneggiarsi sotto il carico giornaliero dello sport, lavoro o semplicemente l’accumulo di microlesioni. Ma i danni ai tessuti molli sono solitamente semplici da curare ed il dolore al tallone se ne va da solo.

Cause primarie del dolore al tallone

Sono più seri i dolori ai talloni che derivano da danni alle articolazioni; il piede ne contiene oltre 24. E sono lesioni di questo tipo che primariamente causano dolori cronici, quando le articolazioni si induriscono o infiammano.

Il dolore al tallone più difficile da individuare precisamente è quello che ha origine in danni ai nervi e viene spesso ignorato o incorrettamente attribuito a condizione pertinenti alle prime due categorie. I nervi hanno bisogno di spazio e protezione per poter funzionare correttamente e mantenere la loro mobilita. Posture incorrette a causa di necessita lavorative o sportive possono compromettere entrambe. Quando i nervi vengono ristretti o sottoposti a tensioni eccessive, perdendo la loro mobilita, appare il dolore al tallone ed altre parti del corpo.

Visto che le cause del dolore al tallone sono simili per tutti tre i tipi non è strano che alla fine il ‘semplice’ dolore ai talloni sia composto da più di un tipo di lesione simultaneamente. Succede quindi, che non avendo individuato tutte le cause il paziente sarà trattato solo parzialmente ed il dolore rimarrà.

Probabilmente vi state chiedendo perché stiamo parlando del piede intero, se l’articolo si tratta specificamente tallone. Il punto è, che quando le articolazioni si infiammano, tendono a trasmettere il dolore ad altre zone circostanti ed il dolore al tallone che pensavate fosse semplicemente fascite plantare è in realtà una condizione diversa che ne imita i sintomi.

Fasciite plantare

Fascite plantare

a) Danni ai tessuti molli

  • Dolore riproducibile palpando l’area afflitta. Riuscite a trovare il punto esatto dal quale il dolore ha origine?
  • Dolore durante l’uso. Vi fa male muovere il muscolo (senza peso aggiuntivo)?
  • Dolore con distensioni passive. Vi fa male quando distendete il piede e le dita?
  • Dolore facendo flessioni. Vi fa male se fate flettete il piede o le dita?

b) Danni alle articolazioni

  • Dolore diffuso. Non si riesce ad individuare un punto preciso dal quale il dolore ha origine, anzi i dolori tendono a spostarsi.
  • Dolore quando mettiamo peso sull’articolazione.
  • Il dolore al tallone è più intenso la mattina, dopo essere stati in piedi per lunghi periodi o dopo un lungo riposo
  • Dolore assente durante l’uso. Flettere il piede o le dita non fa male.

c) Danni ai nervi

  • Dolore durante il riposo. Sentite dolore al tallone mentre è già passato un bel po di tempo da quando eravate in piedi?
  • Il dolore è accompagnato da bruciore o formicolio.
  • Sono presenti altri sintomi in parti superiori della gamba; caviglia coscia, sedere,…

In media il dolore al tallone può svilupparsi in due modi

  • Lesioni improvvise: incidenti durante corse, danza o qualcos’altro. Questo tipo di danno di solito colpisce le persone più giovani che sono molto attive fisicamente
  • Degenerazione dei tessuti: questo spesso colpisce le persone di età superiore ai 40 anni.

Quando chiamare il dottore

Recatevi dal vostro dottore il prima possibile se:

  • Il dolo ai talloni e troppo forte accompagnato da gonfiore
  • Il tallone è intorpidito o se sentite un formicolio
  • Il tallone è caldo e avete una febbre alta
  • Non potete camminare
  • Il piede non si piega in basso
  • Non potete alzarvi sulle punta delle dita

Recatevi dal dottore in ogni caso se:

  • Il dolore al tallone persiste per più di una settimana
  • Il dolore al tallone persiste anche se non siete in piedi o camminate

Condizioni che causano dolore al tallone

a) Fascite Plantare

Nulla rovina la giornata di un corridore appassionato più del momento che alzandosi dal letto sente un dolore al tallone o alla pianta del piede. Un dolore persistente e tenace che gli impedisce di correre. Questi sono i segni tipici della fascite plantare.

La fascia plantare è un spesso tessuto connettivo che si aggancia alla base dell’osso del tallone ad un capo e alle ossa dell’avampiede dall’altro. Insieme ai muscoli del piede e della caviglia fornisce supporto alla pianta del piede e trasferisce la forza degli impatti col terreno dal avmpiede al tallone e alla caviglia e di conseguenza al resto della gamba.

La fascite plantare è un’infiammazione della fascia plantare che può causare dolore al tallone o alla pianta del piede. Di solito il dolore è può forte appena dopo che ci siamo svegliati o dopo essere seduti per tempi estesi. Spesso il dolore diminuisce dopo qualche passo, ma torna ad intensificasi durante la giornata. Similmente il dolore al tallone diminuisce facendo esercizi fisici, ma ritorna appena abbiamo finito.

La fascite plantare può essere scambiata per altre condizioni con sintomi simili, come l’artrite o un problema ai nervi come la sindrome del tunnel tarsale.

b) Tendinite d’Achille

Il tendine d’Achille connette i muscoli del polpaccio al tallone e quando questo tendine si infiamma sentiamo dolore dietro al tallone. Similmente ad altre condizioni del tallone il dolore è più severo appena ci svegliamo o dopo attività fisiche, ma si allieva con il movimento. Colpisce prevalentemente corridori che improvvisamente decidono di aumentare il tempo e la durata delle loro corse e persone oltre i 40 anni che fanno sport occasionalmente. Nella maggior parte dei casi il dolore al tallone si può curare tranquillamente usando rimedi naturali sotto la supervisione del vostro dottore. Solo in casi estremi si passa a soluzioni chirurgiche.

c) Tallonite o Spina calcaneare

Tallonite o spina calcaneare

Tallonite o Spina calcaneare

Un altra fonte di dolore al tallone sono le spine calcaneare che cusano una condizione nota come tallonite. Si tratta di un escrescenza ossea sulla parte inferiore del tallone (in pratica un tumore benigno). Vengono generate camminando con scarpe inadatte, da posture innaturali o semplicemente da stress durante la corsa. Molte persone le hanno, avendole sviluppate senza saperlo nel corso degli anni, ma non causano dolore al tallone per tutti, prevalentemente causano problemi a chi ha piedi piatti o un arco del piede prominente.

I sintomi sono simili alla fascite plantare, visto che la spina irrita lo stesso tessuto, ed il dolore al tallone appare la mattina, diminuiscono durante la giornate per poi aumentare. La differenza si trova prevalentemente nella causa, la spina calcaneare, mentre si parla di fascite plantare quando la causa sono stress esterni.

Di solito al dottore basta già palpare il tallone per individuare la tallonite, ma per la conferma finale si usa la radiografia.

d) Atrofia del cuscinetto adiposo

Sotto all’osso del tallone si trova un cuscinetto di grasso, un altro dei metodi che il corpo usa per attutire i gli stress causati dal semplice camminare. Questo si può danneggiare sia per via d’impatti diretti o calpestando qualche oggetto (dannate LEGO) o si può semplicemente degenerare a causa d’uso ed eta. Questa condizione appare frequentemente in donne che hanno indossato scarpe con tacchi troppo alti dura la loro vita.  Il dolore al tallone è concentrato nell’area del cuscinetto ed almeno per persone più giovani tende a svanire da solo usando giacchio o cuscinetti per il tallone.

e) Borsite

Come in altri punti nel corpo ci sono cuscinetti, dette anche borse, di liquido posizionati tra l’osso ed il tendine per aiutare a diminuire i shock del movimento, questi si possono infiammare causando dolore al tallone. Questa è una condizione che può svilupparsi in qualsiasi parte del corpo, non solo al tallone. Forse più nota come condizione che causa dolore al ginocchio.

f) Sindrome del tunnel tarsale

Simile alla sindrome del tunnel carpale che colpisce la mano, appare quando il tunnel tarsale nel piede viene ristretto a causa di traumi, infiammazioni di tendini, tumori o cisti creando pressione sul nervo tibiale posteriore che si manifesta come dolore al tallone o alla pianta del piede. Difficile da individuare, spesso viene confusa con altre condizioni e di conseguenza possono passare anche 3 anni prima di essere individuata. In prima fase viene trattata con riposo ed antiinfiammatori, ma se risultano inefficaci la causa della restrizione deve essere rimossa chirurgicamente.

g) Malattia di Sever  (apofisite del calcagno)

Dolore ai talloni - Malattia di sever

Malattia di Sever

h) Frattura

Pur non essendo un ‘malattia’ vera e propria è una delle cause primarie di dolore ai talloni in bambini. Specificamente si tratta di dolore al calcagno causato dall’irritazione alla sua piastra di crescita, un are particolarmente sensibile, a causa di stress eccessivi. Di conseguenza tende ad apparire in bambini che sono molto attivi in sport e ricreazione. A differenza di altre fonti di dolore al tallone in persone adulte il dolore non svanisce durante attività fisiche, anzi aumenta. La condizione può ripetersi fino ai 14 anni d’età, quando in media il calcagno finisce di svilupparsi e la piastra di crescita è esaurita. Viene chiamata anche tallonite dell’adolescente/bambino.

Quando si parla di ossa rotte a causa di cadute o incidenti d’auto, quelle al calcagno possono essere particolarmente inconvenienti. Quest’osso non si rompe semplicemente, ma può letteralmente frantumarsi e deformarsi. Dolore al tallone, lividi, gonfiore ed impossibilita di camminare sono tutti sintomi di un calcagno fratturato. Come ogni frattura deve essere immobilizzato e tenuto a riposo se dovete muovervi usate le stampelle che il dottore vi ha sicuramente prescritto. In casi gravi si deve procedere direttamente ad interventi chirurgici per ricostruire l’osso e ripristinare le sue funzioni. Questa e una lesione particolarmente insidiosa, perché se non è trattata come si deve, può in futuro causare postura incorretta, artrite, danni ai nervi o altre cause di dolore ai talloni.

Trattamento

Il trattamento ideale del dolore al tallone dipende dalla fonte del dolore. Se si tratta di lesioni a tessuti molli, allora funziono benissimo i prime rimedi che tutti usiamo di solito:

  • Tenete il tallone afflitto a riposo ed immobilizzato
  • Usate giaccio per ridurre il gonfiore (massimo 15-20 minuti ogni due o quattro ore)
  • Quando il dolore ve lo permette iniziate a fare stretching ed esercizi per rafforzare i muscoli e tendini.
  • Antidolorifici orali o creme topiche che contengono salicilato di metile

Se il dolore al tallone persiste significa che si tratta di un danno alle articolazioni o nervi.

Soluzioni Naturali

Lo stretching dei muscoli del polpaccio e della fascia plantare, po aiutare a diminuire il dolore al tallone. E’ bene fare gli esercizi a seguire per entrambi i piedi, non solo quello afflitto. In questo modo potrete migliorare la vostra stabilità e anche ridurre dolori nel posteriore. In ogni caso consultate il vostro dottore prima di iniziare.

a) Stretching con asciugamano

Tenete un lungo asciugamano accanto al letto. Non appena vi svegliate (prima di alzarsi dal letto) avvolgere l’asciugamano attorno al piede e, tenendone i capi, tiratelo avanti con la punta del piede, mentre le gambe sono estese. Ripetere tre volte per ogni gamba.

b) Stretching accanto alla parete

Giratevi verso la parete ed appoggiatevi ad essa con i palmi delle mani. Mettete un piede direttamente davanti all’altro ad una distanza di circa 30cm. Piegate il ginocchio della gamba anteriore tenendo estesa la gamba posteriore. Appoggiatevi al muro finché non sentite tensione nei muscoli del polpaccio della gamba posteriore. Tenete questa posizione per qualche secondo e ritornate nella posizione originale. Ripetete dieci volte per entrambe le gambe e ripetete questo esercizio due volte al giorno.

c) Stretching sulle scale

State in piedi su di un gradino sporgendo la parte posteriore del piede oltre il bordo. Tenetevi appoggiati alla ringhiera per sicurezza. Abbassate il tallone sotto al livello del gradino e tenete questa posizione per 40 secondi. Ripetete sei volte due volte al giorno.

d) Stretching con lo sgabello

Sedetevi su di una sedia o sgabello. Mettete i piedi in posizione in modo che i talloni si toccano mentre il resto del piede è girato verso l’esterno. Alzate le dita tenendo i talloni fermamente al suolo. Tenete questa posizione finché non sentite tensione nel polpaccio e nel tendine d’Achille e poi rilassatevi. Ripetete dieci volte 5-6 volte al giorno.

e) Stretching dinamico

Prendete una palla da tennis o un qualsiasi oggetto ovale e mentre siete seduti posizionatelo sotto al piede. Rotolate delicatamente la pianta del piede sulla palla in tutte le direzioni. Alcune persone preferiscono se l’oggetto e freddo e usano per questo esercizio una lattina precedentemente messa in frigorifero.

Soluzioni ortopediche

Una delle prime cose che dovete controllare quando appare il dolore al tallone è se usate scarpe adatte. Molti dei problemi ai talloni hanno origine in calzature che non forniscono un supporto adatto al piede o persino causano una postura sbagliata. Già di base il vostro piede ha bisogno di una scarpa con un buon supporto per il tallone che di conseguenza allevia anche la tensione nella fascia plantare diminuendo il rischio per dolori ai talloni.

a) Plantare Ortopedico

E’ possibile usare speciali inserti di plastica, che vengono inseriti nelle scarpe con la funzione di sollevare il tallone e fornire supporto alla pianta del piede. Consultatevi con il vostro ortopedico che vi aiuterà a trovare gli inserti adatti a voi. Se l’utilizzo di plantari ortopedici standard non ha successo, se il dolore al tallone ritorna o se il vostro piede ha una forma particolare l’ortopedico può produrvi inserti su misura, ma questa è una soluzione più costosa.

Plantare ortopedico

Plantare ortopedico

b) Stecca notte

Alcune persone dormono con il piede esteso, causando ulteriori stress al tendine d’Achille. In questo caso è necessario usare durante il sonno una stecca speciale che somiglia ad un stivale. Questa mantiene la posizione del piede corretta alleviando così tensioni al tendine d’Achille e di conseguenza il dolore al tallone. Questi supporti speciali possono essere acquistati in negozi specializzati per ortopedia. Prima di acquistarne una consultate il vostro ortopedico.

Soluzioni mediche

a) Corticosteroidi

Se nessuno dei metodi precedenti riduce il dolore al tallone il vostro dottore potrebbe decidere di usare corticosteroidi. Questi possono esse amministrati applicandoli direttamente sulla pelle ed usando una lieve corrente elettrica per stimolare l’assorbimento oppure possono essere iniettati. I corticosteroidi hanno un effetto antiinfiammatorio, ma non ne dobbiamo abusare, perché hanno diversi effetti collaterali, tra i quali sono l’ipertensione e l’aumento del peso corporeo. E’ consigliabile di non eccedere tre trattamenti di questo tipo l’anno.

b) Operazione

Se dopo un anno il dolore al tallone è ancora persistente è tempo di pensare alla possibilità di un intervento chirurgico per riparare i tessuti danneggiati. L’intervento può essere aperto o endoscopico. Nel primo caso il tempo di ricovero è intorno alle tre settimane, mentre nel secondo a volte si può in alcuni casi camminare subito dopo l’operazione. L’intervento endoscopico pero richiede strumentazioni e chirurgi specializzati, il che allunga il tempo d’attesa ed il costo dell’operazione. C’è anche la possibilità, dovendo operare in uno spazio ristretto, di danneggiare nervi circostanti.

Prevenzione

Una delle prime cose che potete fare per prevenire dolore al tallone è fare attenzione alla vostra linea. Il tallone deve sopportare giornalmente il peso intero del corpo. Diminuendo il peso diminuisce quindi anche lo stress. Una combinazione di esercizio e di una alimentazione sana sono come sempre al primo posto per mantenere la nostra salute.

Indossate calzature adatte alle vostre necessita lavorativa e ricreative. Limitate l’uso dei tacchi alti, non è un problema se gli indossate la sera per uscire, ma definitivamente non indossateli per tutto il giorno ogni settimana. Allo stesso tempo evitate sandali o altre scarpe piatte senza almeno un tacco minimo che assorbisce gli impatti al piede mentre camminate. Per lo sport usate scarpe che forniscono supporto al tallone e alla pianta del piede. Durante le vacanze evitate di camminare scalzi su pavimenti duri se non siete abituati a farlo, lo stress improvviso può causare dolore al tallone. E se correte per ricreazione è consigliabile cambiare le vostre scarpe da corsa almeno ogni 800km.

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